ElettrovalvoleSerie VY
- Garantito funzionamento per 50 milioni di cicli
- Corpo lavorato con CNC, anodizzato e verniciato per garantire precisione e durata nel tempo
- Componenti interni in metallo per limitare le dilatazioni termiche
- Disponibilie in versione ATEX
Le elettrovalvole serie VY di Airwork, possiedono caratteristiche di grande robustezza, affidabilità e versatilità di montaggio.
Infatti, le valvole della serie VY si possono montare in diversi modi: in linea, a parete, su base multipla, su collettori e persino direttamente sul cilindro.
Sono disponibili in tre taglie 1/8, 1/4 e 1/2 nelle funzioni 3/2, 5/2 e 5/3.
Ulteriori informazioni
Cosa chiedono oggi gli impianti pneumatici industriali
Le architetture pneumatiche moderne — linee di assemblaggio nell’automotive, sistemi pick-and-place nel packaging, isole di dosaggio nel farmaceutico — impongono cicli macchina con tempi di attuazione nell’ordine di poche decine di millisecondi.
A questo si aggiunge la spinta alla riduzione degli ingombri e al contenimento dei consumi energetici: l’aria compressa rappresenta il 20-30% dell’energia elettrica di un impianto manifatturiero tipico, e ogni watt dissipato da una bobina o ogni millisecondo di ritardo in commutazione si traduce in costi operativi concreti.
In questo contesto, la selezione dell’elettrovalvola non può più basarsi solo su portata nominale e taglia degli attacchi. Deve considerare l’impatto del componente sulle prestazioni dinamiche, sull’efficienza e sull’affidabilità dell’intero sistema.
I limiti delle soluzioni tradizionali
Le elettrovalvole convenzionali presentano tre colli di bottiglia ricorrenti nei contesti ad alta cadenza.
Il primo è il tempo di risposta. Un’elettrovalvola con attivazione superiore a 30-40 ms introduce ritardi che, moltiplicati per il numero di attuazioni per ciclo, riducono la produttività della linea. In un’applicazione di sorting ad alta velocità, 20 ms di ritardo possono significare un pezzo mancato a ogni ciclo.
Il secondo riguarda i materiali costruttivi. Distanziali, gabbie e guide in plastica sono soggetti a dilatazione termica: in ambienti tra 10 °C e 50 °C — condizione comune in prossimità degli attuatori — le deformazioni alterano le tolleranze interne, causando perdite, rallentamenti e, nei casi peggiori, blocchi meccanici.
Il terzo è la rigidità di montaggio. L’elettrovalvola moderna non vive più solo nel quadro pneumatico centralizzato: deve poter essere installata sull’attuatore, in isola modulare o a parete in spazi ridotti. Le soluzioni a configurazione unica costringono a raccorderia aggiuntiva, staffaggi custom e volumi d’ingombro maggiorati.
Soluzioni progettuali che fanno la differenza
Le prestazioni di una valvola pneumatica non dipendono solo dai dati nominali, ma dalle scelte progettuali che ne determinano comportamento e affidabilità nel tempo
Alcuni aspetti costruttivi incidono direttamente su velocità, durata ed efficienza del sistema:
- Velocità di commutazione. I tempi di risposta dipendono dalla massa della parte mobile, dalla forza della molla, dall’efficienza del circuito magnetico e dalle frizioni interne. Nelle versioni monostabili, attivazione e rilascio sono asimmetrici (il rilascio è più lento perché affidato alla molla); nelle bistabili, entrambe le commutazioni sono pilotate elettricamente con tempi simmetrici. La scelta tra le due dipende dal ciclo: le monostabili garantiscono ritorno in sicurezza in caso di mancanza di alimentazione, le bistabili offrono consumi inferiori.
- Costruzione metallica dei componenti critici. Una spola in alluminio trattata con nichelatura chimica presenta rugosità superficiale molto bassa, che riduce l’attrito e il consumo delle guarnizioni. Le gabbie distanziali in ottone eliminano la deformazione termica della plastica, mantenendo tolleranze costanti. Questi dettagli costruttivi fanno la differenza tra una valvola che raggiunge 10 milioni di cicli e una che ne garantisce 50 milioni.
- Efficienza energetica. Un consumo di bobina contenuto — nell’ordine dei 2 W in corrente continua — non è solo risparmio diretto: significa minor riscaldamento, minor degrado delle guarnizioni e possibilità di assemblare isole ad alta densità senza problemi termici.
- Versatilità di montaggio. Poter installare la valvola in linea, a parete, su base multipla, su collettore o direttamente sul cilindro riduce la distanza valvola-attuatore, abbatte i volumi d’aria tra i due componenti e migliora la reattività del sistema.
La serie VY: dati tecnici e vantaggi operativi
La serie VY incarna questi principi in una gamma che copre tre taglie (1/8″, 1/4″, 1/2″) e le funzioni 3/2, 5/2 e 5/3. Ecco cosa dicono i dati.
Tempi di risposta. Nella taglia 1/8″ monostabile: TRA 15 ms, TRR 35 ms. In bistabile: 20 ms simmetrici. Per la 1/4″: 19 ms / 45 ms (monostabile), 22 ms simmetrici (bistabile). Valori che posizionano la serie nella fascia delle elettrovalvole a risposta rapida, compatibili con cadenze superiori a 30 attuazioni al minuto.
Portata. 550 Nl/min (1/8″), 1100 Nl/min (1/4″), 4600 Nl/min (1/2″) a 6 bar con ΔP 1 bar — sezioni di passaggio generose rispetto all’ingombro, con diametri nominali di 5, 7,5 e 13 mm.
Costruzione. Corpo in alluminio ricavato da barra piena, lavorato CNC, anodizzato e verniciato. Spola in alluminio con nichelatura chimica. Gabbie distanziali in ottone. Override manuale in acciaio nichelato. Guarnizioni spola e pistoni in NBR. Nessun componente in plastica nelle aree funzionali critiche. Risultato: 50 milioni di cicli garantiti.
Consumo. 2 W (DC), 3 VA (AC). Compatibile con isole ad alta densità.
Range operativo. Pressione da 2,5 a 10 bar (monostabile), da 1 a 10 bar (bistabile), dal vuoto a 10 bar con alimentazione separata. Temperatura da -10 °C a +60 °C.
Versione ATEX. Disponibile con classificazione II 2G Ex h IIB T5 Gb / II 2D Ex h IIIB T100°C per ambienti con atmosfere potenzialmente esplosive.
Applicazioni tipiche
Nell’assemblaggio automatizzato, il montaggio diretto su cilindro elimina la raccorderia intermedia e migliora la ripetibilità del ciclo.
Nel packaging farmaceutico e alimentare, la costruzione interamente metallica e la disponibilità ATEX rispondono ai requisiti di robustezza e conformità.
Nelle lavorazioni meccaniche del legno e del metallo, gabbie in ottone e spola nichelata garantiscono stabilità anche in presenza di vibrazioni e temperature elevate.
Criteri di scelta per il progettista
La selezione dovrebbe seguire questa gerarchia:
- verificare che il tempo di risposta sia compatibile con il budget temporale del ciclo macchina;
- valutare la portata nelle condizioni reali di pressione dell’impianto, non solo al valore nominale;
- scegliere una soluzione con opzioni di montaggio flessibili per ottimizzare il layout caso per caso;
- considerare materiali costruttivi e vita utile dichiarata in milioni di cicli come indicatore del costo totale di possesso.