Valvole pneumaticheSerie VK

  • Garantito funzionamento per 50 milioni di cicli
  • Corpo lavorato con CNC, anodizzato e verniciato per garantire precisione e durata nel tempo
  • Componenti interni in metallo per limitare le dilatazioni termiche

La serie di valvole pneumatiche Airwork, possiedono caratteristiche di grande robustezza, affidabilità e versatilità di montaggio, infatti la serie VK si possono montare in diversi modi: in linea, a parete, su base multipla, su collettori e persino su cilindro. Sono disponibili in tre taglie 1/8, 1/4 e 1/2 nelle funzioni 3/2, 5/2 e 5/3.

VK83, VK85, VK86, VK43, VK45, VK46, VK23, VK25, VK26
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Cosa sono le Valvole Pneumatiche e a cosa servono

Le valvole pneumatiche rappresentano il cuore pulsante di ogni sistema di automazione pneumatica, fungendo da elementi di controllo che gestiscono con precisione il flusso, la direzione e la pressione dell’aria compressa all’interno dei circuiti industriali.

Questi dispositivi permettono di trasformare l’energia pneumatica in movimenti controllati degli attuatori, garantendo efficienza operativa e affidabilità nei processi produttivi più complessi.

Nel contesto dell’automazione moderna, le valvole ad azionamento pneumatico si distinguono per la loro capacità di operare in ambienti particolarmente gravosi, dove le condizioni operative richiedono componenti robusti e affidabili.

La Serie VK incarna perfettamente questa filosofia progettuale, offrendo soluzioni tecniche avanzate per applicazioni industriali che richiedono elevati standard prestazionali.

Come funziona la Valvola Pneumatica

Il funzionamento di una valvola pneumatica si basa su un principio elegante nella sua semplicità: un elemento mobile interno, denominato spola o otturatore, si sposta all’interno del corpo valvola per aprire, chiudere o deviare il percorso dell’aria compressa.

Questo movimento viene attivato tramite un impulso pneumatico che agisce su un pistone di comando, generando la forza necessaria per vincere la resistenza delle guarnizioni di tenuta e permettere la commutazione della valvola.

Nelle valvole ad azionamento pneumatico, l’energia di comando proviene da un segnale pneumatico esterno che, applicato sulla superficie dell’attuatore interno, crea una differenza di pressione.

Quando questa pressione supera la forza antagonista della molla di ritorno o del segnale opposto, la spola si sposta rapidamente assumendo la configurazione richiesta.

Il sistema di tenuta garantisce che le diverse camere di pressione rimangano isolate, assicurando la direzionalità del flusso e l’efficienza energetica del circuito.

Un aspetto cruciale riguarda la velocità di commutazione: le valvole pneumatiche moderne sono progettate per compiere cicli di apertura e chiusura in pochi millisecondi, rendendo possibile il controllo preciso di processi ad alta cadenza.

Questa rapidità di risposta, unita alla possibilità di operare senza differenziale minimo di pressione, rende le valvole ad azionamento pneumatico particolarmente versatili in una vasta gamma di applicazioni industriali.

Quali sono i tipi di Valvole Pneumatiche 

La classificazione delle valvole pneumatiche si basa su due parametri fondamentali: il numero di vie e il numero di posizioni.

Le vie rappresentano gli attacchi fisici della valvola (alimentazione, uscite verso gli utilizzatori e scarichi), mentre le posizioni indicano le configurazioni stabili che la valvola può assumere durante il funzionamento.

Le configurazioni più diffuse nell’industria includono:

  • Valvole 3/2: dotate di tre vie e due posizioni, sono ideali per il controllo di cilindri a semplice effetto. Nella posizione di riposo possono essere normalmente chiuse (NC) o normalmente aperte (NO), permettendo rispettivamente di mantenere il cilindro retratto o esteso in assenza di comando
  • Valvole 5/2: con cinque vie e due posizioni, rappresentano la soluzione standard per l’azionamento di cilindri a doppio effetto. Garantiscono il controllo simultaneo dell’alimentazione e dello scarico di entrambe le camere del cilindro
  • Valvole 5/3: aggiungono una terza posizione intermedia che può essere configurata con diverse funzionalità, come lo scarico di entrambe le uscite o il blocco delle vie per mantenere il cilindro in posizione

Dal punto di vista della stabilità operativa, si distinguono valvole monostabili e bistabili.

Le prime, dotate di molla di ritorno, necessitano di un solo impulso di comando e ritornano automaticamente in posizione di riposo quando il segnale cessa.

Le seconde richiedono due impulsi distinti per commutare tra le posizioni e mantengono l’ultima configurazione assunta anche in assenza di segnale, risultando ideali per applicazioni che richiedono il mantenimento della posizione senza consumo continuo di aria.

Come leggere una Valvola Pneumatica: la simbologia secondo Normativa ISO

La lettura corretta dei simboli pneumatici costituisce una competenza fondamentale per progettisti e manutentori. La normativa ISO 1219 definisce uno standard universale per la rappresentazione grafica delle valvole, permettendo l’interpretazione univoca degli schemi pneumatici indipendentemente dalla lingua o dal paese di origine.

Il simbolo di una valvola è composto da rettangoli affiancati, ciascuno dei quali rappresenta una posizione funzionale. All’interno di ogni rettangolo, le linee continue indicano i percorsi aperti dell’aria mentre i segmenti perpendicolari segnalano le vie chiuse.

Le frecce mostrano la direzione del flusso quando presente. Esternamente ai rettangoli, i numeri identificano le connessioni fisiche secondo la convenzione CETOP:

  • 1 per l’alimentazione,
  • 2 e 4 per le uscite verso gli utilizzatori,
  • 3 e 5 per gli scarichi.

Gli azionamenti sono rappresentati mediante simboli posizionati alle estremità dei rettangoli: un triangolo indica l’azionamento pneumatico, un rettangolo con diagonale quello elettrico, una semicirconferenza quello manuale. La presenza di una molla, rappresentata da una linea a zigzag, identifica il dispositivo di riposizionamento automatico nelle valvole monostabili.

Per una valvola 5/2 bistabile ad azionamento pneumatico, il simbolo mostrerà due rettangoli con le configurazioni di flusso interne, due triangoli alle estremità per indicare i comandi pneumatici, e l’assenza di molle, evidenziando la necessità di due impulsi distinti per la commutazione.

La posizione di riferimento per l’identificazione delle connessioni è sempre il rettangolo di destra, corrispondente allo stato di riposo o all’ultima posizione assunta.

I vantaggi tecnici dell’azionamento Pneumatico

L’azionamento pneumatico offre numerosi vantaggi tecnici rispetto ad altre soluzioni di comando. La forza di commutazione elevata, generata direttamente dalla pressione dell’aria compressa, permette di azionare valvole di grandi dimensioni con consumi energetici ridotti. Non essendoci parti elettriche attive sulla valvola principale, si elimina il rischio di surriscaldamento e si garantisce la compatibilità con ambienti ATEX o con presenza di atmosfere esplosive.

La modularità rappresenta un ulteriore punto di forza: le valvole pneumatiche possono essere facilmente integrate in isole di distribuzione, riducendo l’ingombro complessivo e semplificando il cablaggio pneumatico. I sistemi modulari permettono inoltre interventi di manutenzione rapidi, con sostituzione dei singoli elementi senza smontaggio dell’intera isola.

Dal punto di vista della velocità operativa, le valvole ad azionamento pneumatico garantiscono tempi di commutazione estremamente ridotti, nell’ordine di pochi millisecondi, fondamentali per applicazioni di pick-and-place, confezionamento ad alta velocità e macchine automatiche dove la produttività dipende direttamente dalla rapidità di ciclo.

La possibilità di operare con pressioni differenziali nulle le rende particolarmente adatte anche per applicazioni di vuoto o bassa pressione.

Criteri di selezione e Applicazioni Industriali

La scelta della valvola pneumatica appropriata richiede un’analisi attenta dei parametri operativi del sistema. La portata nominale, espressa attraverso il coefficiente di flusso (Cv o Kv), deve essere dimensionata in base alla sezione del cilindro da comandare e alla velocità di attuazione richiesta.

Una portata insufficiente comporta rallentamenti nel ciclo operativo e perdite di efficienza, mentre un sovradimensionamento inutile comporta costi superiori senza benefici prestazionali.

La pressione di esercizio rappresenta un altro parametro critico: è necessario verificare che la pressione di rete disponibile rientri nel range operativo della valvola, tipicamente compreso tra 2 e 10 bar per le applicazioni industriali standard.

Pressioni inferiori possono compromettere la commutazione, mentre pressioni eccessive riducono la vita utile delle guarnizioni.

Le condizioni ambientali influenzano significativamente la scelta del materiale costruttivo. In ambienti aggressivi o nell’industria alimentare sono preferibili corpi in acciaio inossidabile o tecnopolimeri certificati, mentre per applicazioni standard l’alluminio anodizzato offre un eccellente compromesso tra resistenza e leggerezza.

La temperatura di esercizio deve rimanere all’interno dei limiti specificati per garantire l’integrità delle guarnizioni in NBR, FKM o EPDM a seconda delle necessità.

Nel settore dell’assemblaggio automatico, le valvole pneumatiche controllano pinze di presa, sistemi di posizionamento e dispositivi di fissaggio con cicli dell’ordine di migliaia di commutazioni orarie.

Nell’industria del packaging, gestiscono l’apertura e chiusura di mascelle, l’espulsione di prodotti difettosi e la movimentazione su nastri trasportatori.

Nel settore della movimentazione materiali, azionano sistemi di bloccaggio, deviatori di flusso e piattaforme di sollevamento, garantendo sicurezza e ripetibilità nelle operazioni.

Le Valvole Pneumatiche Serie VK rappresentano una soluzione tecnica completa per le esigenze dell’automazione industriale moderna, combinando robustezza costruttiva, versatilità di montaggio e prestazioni affidabili in ogni condizione operativa.

Manutenzione e ottimizzazione delle prestazioni

Una corretta manutenzione delle valvole pneumatiche prolunga significativamente la loro vita operativa e mantiene elevate le prestazioni del sistema.

Il trattamento dell’aria compressa riveste un ruolo fondamentale: la presenza di particolato, condensa o contaminanti oleosi accelera l’usura delle guarnizioni e può causare malfunzionamenti.

È essenziale assicurare che l’aria sia filtrata secondo la classe di purezza ISO 8573-1 classe 7-4-4 come minimo, con filtri posizionati a monte del circuito di distribuzione.

La lubrificazione richiede particolare attenzione. Alcune valvole moderne sono progettate per operare senza lubrificazione, grazie all’impiego di materiali autolubrificanti nelle guarnizioni.

In caso di valvole che richiedono lubrificazione, è fondamentale utilizzare nebulizzatori d’olio dimensionati correttamente e posizionati il più vicino possibile agli utilizzatori, assicurando una distribuzione uniforme del lubrificante nelle camere interne.

I controlli periodici dovrebbero includere la verifica delle perdite di aria, facilmente rilevabili mediante soluzioni saponose o rilevatori ad ultrasuoni, e l’ispezione dello stato dei raccordi e delle tubazioni. Perdite anche minime, apparentemente trascurabili, possono sommarsi determinando sprechi energetici significativi nell’arco dell’anno.

La pulizia degli scarichi e dei silenziatori previene l’accumulo di impurità che potrebbero generare contropressioni indesiderate.

La diagnostica predittiva, attraverso il monitoraggio dei tempi di commutazione e dei consumi d’aria, permette di identificare precocemente situazioni di degrado prestazionale, pianificando interventi manutentivi prima che si verifichino fermi macchina imprevisti.

Questo approccio proattivo si integra perfettamente con i moderni sistemi di Industry 4.0, dove sensori intelligenti comunicano costantemente lo stato di salute dei componenti pneumatici.

 

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